UN’OPERA CHE
DURA DA SECOLI

Orari di apertura

Chiuso al pubblico,
salvo aperture straordinarie

Fondato nel 1466 per volontà del Colleoni, il Luogo Pio della Pietà è una delle più antiche fondazioni benefiche d’Europa. Da oltre cinque secoli sostiene donne in condizioni di fragilità, custodisce la Cappella Colleoni e tramanda la memoria del condottiero mantenendo vivo il legame tra la storia colleonesca e la comunità.

 

LE ORIGINI

Giunto in età avanzata e privo di discendenza maschile, Bartolomeo Colleoni istituì il 19 febbraio 1466 il Luogo Pio, donando beni e proprietà alla città di Bergamo per creare rendite destinate a una finalità precisa: offrire doti alle fanciulle povere.

 

Con il testamento del 1475 e un successivo codicillo, Colleoni impose ulteriori obblighi all’ente: il completamento artistico, la manutenzione perpetua e l’ufficiatura della sua Cappella funeraria, capolavoro rinascimentale in Città Alta.

 

Pochi mesi dopo la sua morte, il 20 febbraio 1476, si riunì il primo Consiglio della Pietà, formato da sette membri delle più antiche famiglie bergamasche, tra cui obbligatoriamente un membro delle nobili famiglie Colleoni, Agliardi e Colombi, questi ultimi oggi estinti. Da allora, il Consiglio non ha mai interrotto la sua attività, custodendo la volontà del fondatore.

UN IMPEGNO CHE CONTINUA

Nei secoli, il Luogo Pio ha mantenuto viva la memoria del suo fondatore, affiancando alla solidarietà iniziative di carattere culturale e artistico.

 

2025: co-finanziamento e collaborazione per la pubblicazione del n. 124 de La Rivista di Bergamo, numero monografico dedicato a Bartolomeo Colleoni nel 550° dalla morte, Grafica & Arte, Bergamo.

 

2025: co-finanziamento e collaborazione per la pubblicazione della guida La Cappella Colleoni e il Luogo Pio della Pietà, Officina Libraria, Roma.

 

2025: co-finanziamento della pubblicazione del libro Incoronata. Storie, saggi, ricerche sulla chiesa e convento di S. Maria Incoronata di Martinengo, Lubrina Bramani Editore, Bergamo.

 

2025: prestito del dipinto Madonna con il Bambino di Giambettino Cignaroli per la mostra “Eccellente dipintor” (Museo d’Arte Sacra San Martino, Alzano Lombardo).

 

2023–2024: prestito del Ritratto di Bartolomeo Colleoni di Giovan Battista Moroni alla grande retrospettiva dedicata al pittore alle Gallerie d’Italia di Milano.

 

2023: presso la Cappella Colleoni e la sede storica dell’ente promuove la mostra IO, MEDEA. La leggenda bianca del Rinascimento lombardo.

 

2023: restauro del grande telero Giosuè che ferma il sole di Giuseppe Maria Crespi, con co-finanziamento di Fondazione Creberg.

 

2020-2021: prestito di n. 2 sculture di Giovanni Antonio Amadeo, originariamente collocate sulla facciata della Cappella Colleoni, per la mostra Il Corpo e l’Anima, da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana del Rinascimento tenutasi presso il Museo del Louvre di Parigi e successivamente presso il Castello Sforzesco di Milano.

 

2018: pubblicazione del libro di Werner Parravicini Colleoni e Carlo il Temerario. Con la conferenza di Karl Bittmann dell’anno 1957, Editrice Velar, Bergamo.

UNA TRADIZIONE CHE GUARDA AVANTI

Il Luogo Pio Colleoni non è soltanto custode della memoria, ma anche attore culturale contemporaneo, impegnato a favorire la conoscenza storica, il restauro delle opere e il dialogo tra passato e futuro.

 

Una Fondazione che da oltre cinque secoli dimostra come l’eredità di Bartolomeo Colleoni non sia statica, ma viva, in continua evoluzione.

 

APERTURE STRAORDINARIE DELLE SALE MONUMENTALI DELLA DOMUS PIETATIS

In occasione del 550° anniversario della morte di Bartolomeo Colleoni, il Luogo Pio Colleoni apre le sue porte in collaborazione con i volontari di “Terre Colleonesche”, associazione che riunisce i Comuni della Bergamasca la cui storia è legata al condottiero.

 

DOMUS PIETATIS – PALAZZO DEL LUOGO PIO DELLA PIETÀ

Via Bartolomeo Colleoni 11, Bergamo

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